La verità non è mai palese...bisogna cercarla autonomamente

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25 febbraio 2008

Petizione online contro la caccia




Petizione contro la Caccia e per l'Abolizione dell'art.842 del Codice Civile che permette ai cacciatori di entrare nelle proprietà private.



3 agosto 2007

FOLAGA FOLAGA

Nome volgare: Folaga
Nome scientifico: Fulica atra
E' un simpatico uccello acquatico delle dimensioni di un'anatra (circa 40 cm), che appartiene alla famiglia dei Rallidi; ha il piumaggio uniformemente nero con una grande placca bianca sulla fronte che la rende facilmente riconoscibile. Il becco è biancastro e gli occhi rosso chiaro; le zampe grigio-verdi, lunghe, e le dita munite di membrane per poter camminare sulla vegetazione acquatica.
Emette un suono che pare una trombetta; è il giullare del fiume... fa veramente ridere. Discreta tuffatrice, è in grado di resistere sott'acqua anche per mezzo minuto, "remando" con le ali. Si nutre soprattutto di vegetali acquatici, ma anche di lumache, insetti, larve e piccoli crostacei. Durante la stagione invernale forma grossi branchi, spesso con le anatre con cui condivide l'habitat. Depone 5-16 uova, incubate da entrambi i genitori per circa 21 giorni. I piccoli dopo pochi giorni sono già in grado di seguire i genitori in acqua. Se snidata scappa "camminando" sull'acqua per un buon tratto prima di riuscire a prendere il volo; fugge sempre verso il canneto, dal quale alza le sue vivaci proteste.

CARATTERISTICHE FISICHE Lunghezza: 35/40 cm Peso: 400/900 gr Ala: 19/22 cm Apertura alare: 70/80 cm Becco: 30/38 mm Tarso: 57/67 mm Coda: 50/60 mm
ALIMENTAZIONE In ordine di importanza: pesci, anfibi, rettili, pulcini di uccelli, alghe, insetti e larve.
CALENDARIO della RIPRODUZIONE
Corteggiamento e costruzione nido: da metà marzo ad inizio aprile. Incubazione: inizio aprile a fine aprile. Pulcini nel nido: inizio maggio a fine giugno. Seconda covata: da metà luglio a metà agosto La Folaga depone in media 6/6 uova (15 max) Dimensioni: 52x37 mm. Seconda covata: SI Durata incubazione: 24 giorni. Pulcini nel nido: 60 giorni.
La si può avvistare facilmente lungo il fiume Adda...nelle vicinanze di canneti.
tratto da

19 aprile 2007

IL MERLO

Dalla mia finestra mi capita spesso di osservare il merlo. E’ un uccello assai simpatico e il suo piumaggio nero così lucente mi incanta. E’ un solitario per natura e anche rispettoso degli spazi altrui, al contrario dei passeri che a volte mi danno davvero sui nervi. Non fanno altro che cagare sul balcone e sui davanzali e il loro canto è monotono e banale (cip cip cip…). Una volta dovetti cacciarne uno dal davanzale per quanto mi aveva esasperato: sembrava stesse facendo un comizio…tutto impettito e fiero diceva la sua da quasi mezz’ora.
Il merlo invece se vuol parlare e far sapere a tutti quel che ha da dire, se ne sta sull’albero (ieri ne vidi proprio uno sulla punta estrema del pino) e il suo canto è assai piacevole; mi garba proprio. Raramente vola insieme agli altri sui simili; a volte lo vedo difendere il suo territorio litigando in volo con il suo rivale.
Il merlo è dell’ordine passeriformi, della famiglia turdidi, genere turdus, specie turdus merula. E’ presente in tutta l’Europa a parte la Scandinavia. In Italia c’è tutto l’anno, anche se devo dire che ho notato la sua presenza in alcuni periodi dell’anno piuttosto che in altri.
Come vi dicevo è un uccello solitario, infatti è gregario solo in migrazione (nelle zone molto fredde tende a migrare a sud quando il clima è troppo rigido).
Ha un tipico modo di camminare saltellando, oppure a passi veloci con pause improvvise…è davvero buffo. Vola basso e spesso proprio mentre vola canta.
Nidifica tra le siepi, cespugli, sempreverdi, edera o su alberi a notevole altezza. Il nido viene costruito dalla femmina (che ha un piumaggio bruno scuro nella parte alta, bruno-fulveo con striature scure nella parte basse, e un becco bruno con poco giallo) talvolta aiutata dal maschio che porta materiale. Nel nido, non troppo nascosto, la femmina depone da 3 a 5 uova verdi-azzurre macchiate di bruno, che cova per 12-15 giorni. Verso il tredicesimo giorno di vita i piccoli, pur non essendo ancora in grado di volare, escono dal nido occultandosi in terra nei cespugli dove, mentre la madre inizia a costruire un secondo nido, il padre continuerà ad assisterli per un paio di settimane. Di frequente le coppie portano a termine nell'anno tre covate.

Il mio amico merlo è protetto in Italia ed è vietata la detenzione e la vendita dei soggetti non anellati e sprovvisti di certificato di nascita in cattività.
scritto da Silvia