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26 gennaio 2010

Articoli su ME/CFS

Storia di una ragazza inglese con ME/CFS accusata da amici, parenti e medici di fingere di stare male...
http://www.timesonline.co.uk/tol/life_and_style/health/features/article6998742.ece
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http://www.timesonline.co.uk/tol/news/uk/crime/article7001494.ece
Bridget Kathleen Gilderdale, il 4 dicembre scorso ha aiutato a morire la figlia colpita ormai da 17 anni da una forma particolarmente invasiva di encefalomielite mialgica (ME/CFS) che la costringeva a letto e le impediva di autoalimentarsi. La madre, ex infermiera, le somministrò una dose letale di morfina. Il tribunale di Lewes ha assolto la donna dall’accusa di tentato omicidio e l’ha condannata a soli dodici mesi (con la condizionale) per il reato di assistenza al suicidio.

23 gennaio 2010

Ragazza con ME/CFS grave, muore aiutata dalla madre

Non è la prima volta che un malato di ME/CFS (Myalgic Encephalomyelitis/Chronic Fatigue Syndrome) chiede l'eutanasia. Attenzione, perchè è di questo che si parla di eutanasia e non di suicidio.
Questa ragazza inglese era affetta da ME/CFS dall'età di 14 anni; a 31 anni dopo ben 17 di malattia altamente debilitante decise di cessare l'agonizzante sofferenza. Lei era costretta a letto ed era intubata in quanto non in grado nemmeno di deglutire.
La madre è accusata di omicidio perchè avrebbe aiutato la figlia a cessare il suo dolore.

Vorrei ricordare che al mondo ci sono milioni di persone che soffrono di questa patologia che a volte può colpire in maniera devastante e nonostante questo non si fa abbastanza ricerca per cercare di trovare una cura adeguata.
Oltretutto vi sono medici (soprattutto in Inghilterra dove ha preso piede la versione psicologizzante come causa di questa malattia) che la disconoscono, ovvero non credono nè che sia una patologia e minimizzano i sintomi del paziente non fornendo un adeguato sostegno.
Anche in Italia sono molti i malati ME/CFS e sono abbandonati al loro destino, infatti qui non è nemmeno riconosciuta dal Ministero della Salute come malattia invalidante e non ci sono reparti ospedalieri nè medici specialisti che se ne occupano (solo negli ospedali di Chieti e Aviano dove però all'interno degli stessi reparti che si occupano di questa patologia non mancano medici che, non credono al paziente ME/CFS, dimostrandolo apertamente...)

Trovate l'intero articolo di seguito:
http://news.bbc.co.uk/2/hi/uk_news/england/sussex/8466112.stm

"A mother helped end the life of her bed-bound daughter by handing her two syringes of morphine, a court heard.
Bridget Kathleen Gilderdale, 55, of Stonegate, East Sussex, is accused of the attempted murder of her 31-year-old daughter, Lynn on 4 December, 2008.
Lynn Gilderdale developed the debilitating illness ME (Myalgic Encephalomyelitis) aged 14.
Mrs Gilderdale denies attempted murder at Lewes Crown Court but admits aiding and abetting suicide.
Miss Gilderdale's illness left her bed-bound and unable to swallow, meaning she was fed through a tube.
Prosecutor Sally Howes QC told the court Mrs Gilderdale spoke to her daughter for about an hour, telling her it was "not the right time" but Miss Gilderdale insisted it was time for her "to go". "

continue to the link of BBC

15 dicembre 2008

Proposta di schedatura dei soggetti affetti da disagio mentale nell'ambito di "Expo Salute 2015"

Sta destando viva preoccupazione l'istituzione di un "Tavolo per la prevenzione della pericolosità sociale" convocato da Comune di Milano e Regione Lombardia nell'ambito della manifestazione "Expo Salute 2015".Tra le proposte avanzate dal "Tavolo" - a cui siedono Polizia di Stato, arma dei Carabinieri e le 6 aziende ospedaliere milanesi - c'è anche quella, inaudita, di monitorare la "pericolosità sociale" del disagio mentale attraverso una schedatura dei pazienti affetti da patologie psichiatriche, ivi compresi tossicodipendenti e soggetti destinatari di provvedimenti di TSO, i cui nominativi sono stati richiesti, oltretutto in spregio ad ogni normativa esistente sulla privacy, ai centri psico-sociali milanesi.Dopo la schedatura su base etnica adesso pure quella dei malati psichici: e nel gran calderone dell'ordine pubblico trova posto pure il disagio mentale... da indymedia:

28 marzo 2008

Che pentola usare...

Dal sito http://www.ben-essere.net/index.asp?c_articolo=29

Ecco un estratto:

Il wok

Il wok è una "casseruola" profonda, svasata, con il fondo curvo, che permette un uso minimo di olio. I migliori sono quelli in ghisa pesante; se ne cominciano a trovare di varie misure anche in Italia. E' consigliabile acquistarne uno di buona qualità (scartando le "imitazioni" realizzate in teflon leggero, economiche, ma di breve durata) e grandi dimensioni: all'occorrenza si può utilizzare anche per cucinare grandi quantità di cibo, ma grazie al fondo curvo, va bene anche per fare da mangiare solo per due. Con un po' d'attenzione, un wok di buona qualità può durare per sempre ed entrare onorevolmente a far parte dei tesori di famiglia.
Si trovano sul mercato anche wok in ferro, più leggeri e maneggevoli di quelli in ghisa, e quindi ideali per saltare rapidamente le verdure, alle quali conferiscono un aroma particolare, ma sconsigliati per le preparazioni in umido.
Ottime sono anche le pentole tradizionali in ghisa porcellanata o vetrificata, grazie alle caratteristiche tecniche proprie di questo materiale, il calore è distribuito in modo uniforme rendendo omogenea la cottura. Inoltre, una volta a temperatura, la ghisa porcellanata permette una grand'economia di combustibile. È quindi ideale per tutte le cotture lente.

Terracotta e pietra refrattaria

Anche la terracotta conferisce ai cibi vibrazioni ed energia armoniose, esaltandone il gusto e le qualità. Di contro, questo materiale, oltre ad essere particolarmente fragile, richiede particolare cura per evitare che assorba i sapori dei cibi. I tegami in terracotta vanno dunque lavati subito dopo l'uso, con acqua e aceto o limone, evitando i detergenti aggressivi e i repentini cambiamenti di temperatura (anche la ghisa richiede cure analoghe).
Purtroppo questo tipo di pentole sono in genere verniciate con smalti e colori tossici, soprattutto piombo, utilizzato per abbassare la temperatura di fusione dello smalto, per dare maggiore brillantezza ai colori e per diminuire i difetti che possono apparire sugli smalti dopo la cottura. Altre sostanze inquinanti utilizzate sono cadmio e selenio (utilizzate come coloranti spesso in combinazione con il piombo) e ancora antimonio, arsenico, floride e uranio.
Durante la cottura, lo smalto a contatto con gli alimenti acidi (frutta, aceto, formaggi e molti vegetali), cede residui piombici che inquinano il cibo.
Per tutti questi motivi è consigliabile utilizzare le ceramiche ecologiche, dove il piombo e gli altri metalli pesanti sono sostituiti da sostanze alcaline naturali (sodio, potassio, boro, calcio, bario, ecc.) che però danno dei risultati meno brillanti e a volte qualche difetto.


Alluminio e teflon

L'alluminio ha il pregio di essere leggero ed economico, ma tende ad acidificare molto rapidamente i cibi, cedendo facilmente residui metallici che interagiscono con la chimica degli alimenti e conferiscono sgradevoli sapori. Inoltre, l'alluminio è sospettato essere una delle cause del morbo di Alzheimer. Meglio quindi ridurre al minimo il contatto con i cibi, soprattutto una volta cotti.
Grazie alla diffusione delle vernici antiaderenti anche l'alluminio, che sembrava quasi scomparso dalle nostre cucine, sta attraversando un nuovo periodo di gloria. L'antiaderente (Teflon sempre più spesso sostituito dal Silver Stone o dal Silver Stone Supra, entrambi di qualità superiore al primo) esalta i pregi e sopperisce ai difetti del semplice alluminio. Secondo alcune ricerche, queste vernici rilasciano sostanze tossiche solo quando si superano temperature oltre i 400 °C, limite difficilmente raggiungibili nell'uso domestico. Ma è anche vero che con l'uso, la vernice comincia a staccarsi dal fondo delle pentole e viene inevitabilmente ingerita insieme ai cibi cotti. Per i rischi di tossicità e per la sua "tristezza" il teflon è decisamente da evitare.

Acciaio

L'acciaio inossidabile, in genere contrassegnato con le sigle 18/10 e 18/c, è un ottimo materiale per pentolame ed attrezzi di cucina: si presta a quasi tutti i tipi di cottura, conserva il calore, è quasi inalterabile. Uno dei pochi limiti di questo materiale è che a contatto con composti acidi, cede particelle dei metalli pesanti. Quindi è bene evitare sia di lasciare a lungo i cibi cotti a contatto con superfici inox, sia cucinare pietanze molto acide come il pomodoro e le salsine agrodolci.
Un'attenzione importante, verso l'inox in particolare, ma estensibile a tutte le pentole, è quella di evitare l'uso del sale marino a freddo, specie quello grosso, perché il cloro e altri agenti acidi che esso contiene, intaccano rapidamente il metallo causando macchie, che presto diventano carie, erosioni attraverso cui i metalli si continueranno a combinarsi col mangiare.

Nell'inox 18/10, alle 18 parti di cromo ne sono state aggiunte 10 di nichel nel 18/c, invece, il nichel è assente. L'acciaio 18/10 è più lucido e resistente alla corrosione quello 18/c è migliore per la conducibilità del calore. L'inox si pulisce facilmente ed è resistente alla maggior parte dei detersivi soffre invece per quelli che contengono cloro. A differenza dell'alluminio non assorbe gli odori. L'unico limite è la scarsa conducibilità del calore: il rischio, infatti, è che i cibi si attacchino facilmente al fondo in corrispondenza della fiamma.
Per questo motivo, i tegami di qualità in acciaio inox ha il cosiddetto triplo fondo composto di solito da due dischi di acciaio con all'interno uno di alluminio ottimo conduttore di calore (a parità di spessore è circa 10 volte superiore). Grazie a quest'accorgimento, la fonte di calore s'irradia in maniera più uniforme su tutto il fondo. Alcuni produttori utilizzano come disco esterno l'acciaio 18/c ottenendo un risultato ancora migliore; altri invece un solo disco d'alluminio: in quest'ultimo caso le pentole risultano più delicate perché il fondo si riga e si deforma con facilità.
Lo spessore del fondo è dunque un indice sicuro della qualità delle pentole, anche se non mancano le esagerazioni: si trovano sul mercato pentole costosissime, pesantissime e con fondi molto spessi, i cui vantaggi non sono correlati all'elevato prezzo; senza contare che queste pentole fanno consumare più energia. Un buon equilibrio per evitare di bruciare i cibi e allo stesso tempo sprecare energia è un fondo di circa 6 millimetri di spessore.

Ferro e rame

Per preparare pizze, focacce, pane, torte di sfoglia ripiene, ecc., il ferro, quello nero, pesante, riapparso recentemente sul mercato è un ottimo materiale per pentolame ed attrezzi di cucina in quanto asciuga meno gli impasti che risultano più morbidi e omogenei. Il ferro si presta a quasi tutti i tipi di cottura, conserva il calore, ed è quasi inalterabile, a patto di pulirlo e asciugarlo con cura dopo l'uso. Ma attenzione, i tegami in ferro non vanno sfregati, per non danneggiare la patina protettiva che si forma col tempo e l'uso continuato inseguito della polimerizzazione dell'olio. E' comunque bene evitare il contatto prolungato con i cibi acidi, perché può cedere particelle di metalli pesanti.
Le pentole in rame sono le più amate dai cuochi professionisti per la loro resistenza, buona conducibilità termica ed elevata versatilità che le rendono adatte a diverse tipologie di cottura. Due i limiti di questo materiale: la cessione di sostanze tossiche durante la cottura e il prezzo elevato. Se ne sconsiglia l'impiego.

Pentola a pressione

Di gran moda negli anni '70, nessun cuoco ama utilizzarla un po' perché è difficile controllare la cottura, un po' perché il processo troppo rapido di trasformazione non sempre assicura buoni risultati. Il principale vantaggio è la drastica riduzione dei tempi di cottura, particolarmente utile nel caso di cereali integrali e legumi. A differenza di quello che si crede, la cottura in pentola a pressione è meno distruttiva (almeno nei confronti delle vitamine) di altri sistemi di cottura che richiedono tempi più lunghi e temperature più basse come la bollitura, il vapore e lo stufato.

Taglieri e utensili


Per gli utensili è bene scegliere materiali naturali, il più indicato è il legno: olivo e frassino per i taglieri; olivo e bambù per mestoli e spatole, sono legni duri e resistenti, non assorbono e non trasmettono cattivi odori. Per spazzole e pennelli vanno, meglio le setole vegetali; vetro e ceramica per i contenitori, il marmo per i piani di lavoro."

Articolo pubblicato sulla rivista AAMTerranuova

29 febbraio 2008

29 Febbraio, giornata europea delle Malattie Rare

MILANO - Il 29 Febbraio 2008, sarà celebrata anche in Italia la Prima Giornata Europea delle Malattie Rare. Le malattie rare sono croniche, progressive e spesso fatali. Ad oggi non ci sono cure per circa 6mila malattie rare, il 75% delle quali colpisce i bambini (fonte Eurordis). Dopo anni di sensibilizzazione, svolta da associazioni di pazienti quali Uniamo e Eurordis, oggi le malattie rare sono una priorità per la Sanità pubblica dell’Unione Europea e per la Ricerca scientifica. In Italia le malattie rare colpiscono oltre 1 milione di persone.

30 ottobre 2007

RACCOLTA FONDI PER PORTARE IN TRIBUNALE MEDICI INGLESI CHE OSTACOLANO I MALATI DI CFS

Il 20 Novembre in Inghilterra si porterà in tribunale il documento NICE (linee guida per la CFS) redatto da alcuni medici psichiatri inglesi che fanno di tutto per far sì che non si riconosca la CFS/ME -sindrome da fatica cronica/encefalomielite mialgica- come malattia organica. In questo modo i malati di CFS non potranno usufruire degli assegni di invalidità e dell'aiuto necessario per le cure, ahimè molto costose.

Vorrei ricordare che la CFS/ME è una malattia ORGANICA che colpisce il sistema immunitario e può essere anche molto invalidante a tal punto che a volte costringe i malati a letto per anni perchè privi di forze fisiche, con dolore cronico atroce e molte altre disfunzioni organiche (ci sono molti esami diagnostici che dimostrano queste disfunzioni, ma sembra che per la classe medica sia più comodo non riconoscerli e non utilizzarli per non riconoscere lo stato di malattia in cui vivono queste persone in modo tale da non dover dar loro gli assegni d'invalidità purtroppo necessari per sopravvivenza).

PERFAVORE aiutiamo questa causa CONTRO LE LINEE GUIDA NICE con una donazione. Purtroppo ad oggi sono arrivati a solo 8.300 sterline ed entro il 13 novembre devono raggiungere la somma di 20.000 sterline.
Basta mandare una mail con scritto quanto sarete disposti a versare e solo se si raggiungerà la cifra allora vi sarà inviato il numero di conto sul quale versare altrimenti nulla.
Il link per fare una donazione è

http://www.theoneclickgroup.co.uk/

potete trovare altre info e traduzioni al riguardo in questa pagina:

http://www.cfsitalia.it/public/CFSForum/index.php?showtopic=2238&st=0&#entry13448

12 maggio 2007

12MAGGIO GIORNATA MONDIALE PER L'ENCEFALOMIELITE MIALGICA/SINDROME DA FATICA CRONICA (ME/CFS)- International day for the cronic fatigue syndrome-

L'ecefalomielite mialgica/sindrome da fatica cronica(ME/CFS) è una malattia invalidante che può sorgere all'improvviso, solitamente dopo un'infezione virale (mononucleosi, citomegalovirus..) o durante un periodo di forte stress psico-fisico. Il sintomo principale è una stanchezza e debolezza estreme, con anche impossibilità a camminare o a compiere qualsiasi atto semplice della vita quotidiana. Altri sintomi importanti sono:
-dolori muscolari, alle ossa e alle articolazioni simili a quelli del periodo influenzale;
-debolezza post esercizio fisico che perdura almeno 24 ore;
-febbricola;
-mal di testa diverso da quello avuto in passato (encefalite);
-sonno inquieto e non ristoratore;
-disturbi della memoria e della concentrazione;
-fotofobia e audiofobia (fastidio estremo all'esposizione alla luce artificiale e ai rumori) ;
-mal di gola;
Se questo quadro perdura da almeno 6 mesi sarà necessario rivolgersi a medici e Centri competenti che conoscono e diagnosticano la ME/CFS, in modo da effettuare in breve tempo (anche in questo caso è importante una diagnosi precoce) una valutazione clinica che dovrà escludere la presenza di altre patologie, poiché al momento non esistono esami specifici e mirati per confermare o meno che si sia ammalati di ME/CFS. La causa o le cause certe della sindrome sono ancora sconosciute, le ipotesi riguardano la sfera infettivologica, immunologia, neurologica e tossicologica. I malati di Me/Cfs non sono tutelati in nessun modo, anzi sono abbandonati e dimenticati completamente dalle istituzioni pubbliche e dalla società. La ME/CFS, pur essendo stata riconosciuta e classificata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità con il codice ICD-10 -G93.3 (vedi qui http://www.who.int/classifications/apps/icd/icd10online/), non è ancora stata dichiarata ufficialmente patologia grave, cronica e invalidante e dunque non ha diritto al riconoscimento di un’eventuale stato di invalidità civile, non è stata riconosciuta malattia rara e né è inserita negli elenchi delle malattie che danno diritto ad esenzioni di ticket per la spesa sanitaria riguardante accertamenti clinici e strumentali, esami diagnostici o per poter intraprendere percorsi terapeutici, tutto ciò nonostante varie interrogazioni parlamentari vertenti sull’argomento e le tante richieste ed appelli rivolti negli anni al Ministero della Sanità da parte dei malati e dei loro famigliari.
Per eventuali donazioni all'Associazione malati ME/CFS vai su http://www.associazionecfs.it/ o
http://www.anfisc.it/
Con la denuncia dei redditi è possibile versare il 5 per mille ad una delle associazioni.
Per ulteriori informazioni http://www.cfsitalia.it/

9 aprile 2007

Consigli di stagione

9 aprile 2007

Rimedio per allergie primaverili: RIBES NIGRUM MACERATO GLICERICO. Io lo uso e funziona!
Per trovare tutto quello di cui hai bisogno sul tema "salute"puoi visitare questi siti:

http://www.salutemed.it/forum/
http://www.cfsitalia.it/public/CFSForum/index.php